
“Ma perché sei in affitto? Così regali soldi al proprietario di casa e non ti resta nulla alla fine del contratto!” Chi non ha sentito mai questo saggio consiglio? Dichiariamolo subito: chi scrive è senza dubbio d’accordo con questo enunciato, ma acquistare casa è veramente sempre la scelta più saggia?
Dipende. L’acquisto della casa per gli italiani, che possiedono per l’80% la propria abitazione, è il compimento di un desiderio, una pietra miliare posta nel percorso della vita o una forma di investimento. Quando queste condizioni non possono essere realizzate è forse il caso di analizzare diversi fattori prima di acquistare una casa.
Dove la compro?
Una giovane coppia, per esempio, potrebbe non avere un’idea precisa degli spazi necessari per la propria famiglia e stimare in eccesso o in difetto le dimensioni del proprio futuro alloggio. Anche la posizione dell’abitazione rispetto al luogo di lavoro e degli interessi potrebbe essere un aspetto molto importante da valutare: allontanarsi dal centro per acquistare una casa più grande e magari ad un prezzo più basso comporta passare più tempo sui mezzi di trasporto e, di sicuro, come abbiamo imparato negli ultimi mesi, maggiori costi di gestione dell’automobile.
Per quanto tempo la vivrò come casa mia?
Negli ultimi anni, come è ormai noto, anche il lavoro a tempo indeterminato non è una garanzia di stabilità eterna nella vita, perché potrebbe capitare di essere trasferiti oppure di volersi occupare di altro. In questa condizione, l’acquisto di una casa potrebbe generare un problema di difficile gestione: valutare la ri-vendibilità dell’immobile? Che perdita rappresentano, per le finanze personali, i maggiori costi di interesse versati alla banca nei primi anni di mutuo rispetto alla quota capitale? Chi acquista la casa è avvantaggiato nelle trattativa e cercherà di spuntare un prezzo molto più basso del valore di mercato?
Facciamo un esempio pratico:
Paolo e Francesca hanno acquistato un appartamento in una tranquilla periferia di una piccola città.
Hanno speso:
- 180.000€ per l’acquisto della casa;
- 9.700€ tra iva prima casa, imposte e spese notarili;
- 6.500€ per le spese di mediazione immobiliare.
Decidono di fare un mutuo 100% rientrando nei parametri del mutuo giovani under 36 e quindi devono sostenere altri 2.300 per spese di istruttoria, perizia e altre imposte. Dopo 4 anni Francesca riceve l’offerta di lavoro che tanto attendeva e Paolo, che dopo la pandemia lavora solo in smart working, la spinge ad accettare, anche se i 180km di distanza dalla residenza della nuova sede lavorativa comportano il trasferimento della famiglia. Che fare con la casa acquistata da poco, avendo speso 31.200€ tra interessi passivi, imposte, notaio e spese di mediazione senza considerare il valore dei mobili acquistati per l’arredo della casa? Una casa in affitto simile per dimensioni e posizione avrebbe comportato una canone di 630 €/mese quindi, dopo 4 anni, la spesa complessiva di 30.240€ con la possibilità di disdetta per gravi motivi prevista dal codice civile.
Ogni decisione comporta il proprio tempo
Potendo disporre di una somma di anticipo non così generosa, spesso ci si trova costretti a valutare solo le case a misura di portafoglio, accontentandosi di una abitazione molto vecchia o troppo piccola in prospettiva futura. Quando poi la famiglia si allarga, diventa necessario correre ai ripari acquistandone una nuova e più grande della precedente. In questo caso chi mai analizzerebbe in anticipo l’entità dei costi sostenuti a vuoto?
L’acquisto di una casa è un momento fondamentale nella propria vita, carico di aspettative e proteso verso nuove prospettive. Non è possibile ridurre questa scelta ad una frettolosa e spesso incompleta analisi finanziaria.

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